Golose esplosioni di gusto e fantasia.

Tipologie

Caramelle e pastigliaggi


Dure - A base di zucchero e glucosio, la miscela viene fatta cuocere per far evaporare l’acqua sottovuoto e ottenere così un impasto morbido e compatto. Durante il raffreddamento vengono aggiunte le sostanze che caratterizzano la caramella. In seguito, si modella l’impasto, si completa il raffreddamento e infine avviene il confezionamento.


Ripiene - Tipologia tipica italiana, possono contenere miele, sciroppi alla frutta, caffè o liquore. Vengono lavorate in modo da non far cristallizzare il saccarosio quando lo sciroppo zuccherino viene concentrato. In questo modo, dopo l’aggiunta delle sostanze aromatizzanti, i fondenti restano morbidi e, in bocca, tendono a sciogliersi con facilità.


Mou - Inventate da un confettiere parigino agli inizi del Novecento, oltre allo zucchero contengono panna o crema di latte, con l’aggiunta di grassi vegetali. L’impasto viene lavorato e quindi estruso, poi tagliato e fatto raffreddare, ottenendo il classico colore tra il bruno e il marrone.


Gommose – Sono morbide ed elastiche perché contengono gomme in alte percentuali. La più utilizzata è la gomma arabica, ottenuta dall’essudato della corteccia di un’acacia che cresce in Africa. La gomma arabica viene purificata e aggiunta alla miscela di sciroppo di glucosio e altri zuccheri.


Antiche pastiglie – Per la produzione di pastiglie si applica un procedimento a freddo: s’impastano zucchero a velo, gomma adragante e gomma arabica, aromi e altri ingredienti caratterizzanti. Una volta reso omogeneo, l’impasto viene laminato fino a formare una sfoglia. La sfoglia viene quindi modellata con uno stampo e alla fine le pastiglie passano all’essiccazione.


Liquirizie morbide e dure – Per realizzare le liquirizie morbide, all’estratto di liquirizia si aggiungono zucchero e farina: la pasta viene quindi lavorata e formata in lunghi nastri. Per le liquirizie gommose oltre all’estratto e allo zucchero entrano nella ricetta lo sciroppo di glucosio e la gomma arabica. L’estratto di liquirizia pura a cubetti può essere ottenuto semplicemente essiccando l’estratto in piccoli pezzi.

 

Liquirizia
La liquirizia è una pianta erbacea perenne, il cui nome scientifico significa “radice dolce”, che cresce spontaneamente in diversi paesi dell’area mediterranea. Di qualità particolarmente pregiata è quella che si raccoglie in Italia in alcune regioni come la Calabria, la Sicilia e l’Abruzzo. Viene prodotta in pastiglie, confetti, bastoncini e altre numerose varietà. Possiede anche molteplici caratteristiche curative, dalla tosse alla raucedine passando per l’ulcera gastroduodenale.

Gomme da masticare
Simbolo dell’America, da dove è arrivata subito dopo la guerra, la gomma di masticare ha generalmente forma di pallina, confetto o lastrina. Viene prodotta con una base gommosa arricchita con colori e sapori a seconda dei gusti del consumatore e della fantasia dei produttori.
Secondo alcuni psicologi, masticare la gomma allevia la tensione muscolare e fisica, mentre secondo il parere di illustri medici aiuta la digestione. Infine, contrariamente a quanto si sente spesso dire, può essere perfino utile per i nostri denti, perché, provocando una forte salivazione, favorisce un processo protettivo conosciuto come “rimineralizzazione”.

Marroni canditi
La castagna italiana, e quella piemontese in particolare, ha fatto del marron glacé un vero cibo di lusso. Questo prodotto dell’arte della confetteria sembra sia stato inventato da Caterina de’ Medici. È comunque certo che Etruschi e Romani già facevano ampio uso della polpa farinosa delle castagne, che abbondavano in Toscana e nel Lazio.

Gelatine di frutta
Le gelatine, morbide e colorate, nascono dall’esigenza di conservare la frutta fresca anche nelle stagioni in cui non era disponibile. Con qualsiasi frutto si possono produrre gelatine, lavorandone il succo con miscela base di sciroppo di glucosio e altri zuccheri a cui viene aggiunta la pectina. La pectina è una fibra solubile, in genere ottenuta dalla frutta, che addensa gli sciroppi zuccherini.

Torrone
La ricetta “classica” del torrone italiano prevede un delicato impasto di miele, mandorle o nocciole e albume d’uovo. Il gusto caratteristico è dato dall’aroma di limone o mandorla amara. Altre varianti alla ricetta tradizionale, nate nelle diverse regioni d’Italia, prevedono l’aggiunta di pistacchi, cioccolato, liquore o frutta candita. Tipicamente legato al Natale, oggi il suo consumo non è limitato alle feste, grazie alle pratiche confezioni monoporzione dette “torroncini”.

Confetti
Fiore all’occhiello dell’arte italiana della confetteria, i confetti sono diffusi soprattutto nelle regioni del sud.
La vera e propria produzione di confetti ha inizio nel XV secolo a Sulmona, nel Monastero di Santa Chiara: è qui che nasce anche la tradizione di utilizzare i confetti, uniti da fili di seta, per comporre le bomboniere.
Tuttora i confetti vengono offerti in occasione di feste familiari come battesimi, comunioni, matrimoni e anniversari. La migliore produzione è concentrata in Abruzzo, in Campania e in Sicilia.

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